Può crescere la pesca in Sardegna: l’azione del Gruppo di azione costiera da Posada a Villasimius

Nuove opportunità per il rilancio economico delle zone costiere sarde che si affacciano sulla Penisola. Le ha concepite il Gruppo di azione costiera (Gac) Sardegna Orientale che lo scorso anno ha avviato le attività del Piano di Sviluppo locale “Sardegna Orientale verso il 2020”.

“Si tratta di azioni innovative e sperimentali legate al settore della pesca e alla fruizione del patrimonio ambientale e culturale localizzato nell’area del Gac che va da Posada a Villasimius, coprendo quasi tutta la costa est della Sardegna” ha dichiarato il presidente del Gac Sardegna Orientale Fabrizio Selenu. “Questi interventi sono frutto di un intenso lavoro di animazione territoriale e di progettazione ‘dal basso’, secondo i principi attuati con la metodologia applicata nei programmi Leader”.

DIVERSE OPPORTUNITÁ INTERCONNESSE

Il Piano di Sviluppo Locale (Psl) ha individuato tredici azioni per lo sviluppo organico degli obiettivi riconducibili all’Asse IV del Fondo Europeo per la Pesca, con il quale è stato finanziato il Psl stesso. In particolare, il Psl si propone di creare opportunità per la diversificazione delle attività di pesca integrando questo settore con il turismo, sviluppando nuove professionalità e cooperando con partenariati nazionali e internazionali al fine di promuovere le attività del pescaturismo e dell’ittiturismo.

“Negli ultimi mesi, le attività che stanno occupando direttamente alcuni fra i cinquantaquattro partner del Gac – sottolinea il direttore Davide Cao – sono rivolte alla creazione di una rete dei produttori, alla realizzazione di un’Agenzia per l’ittiturismo e il pescaturismo, alla predisposizione di pacchetti turistici e alla formazione di professionalità per nuove forme di turismo legate alla pesca e alla fruizione del patrimonio ambientale e culturale”.

È allo studio anche un manuale di buone pratiche per la gestione delle aree umide. Verrà messo a disposizione di tutti gli operatori e costituirà un modello replicabile in altre zone della Sardegna. A questo manuale è affiancata un’azione per la realizzazione di percorsi naturalistici che mettano in relazione i territori delle aree umide con i principali bacini d’utenza turistica del territorio.

L’AZIONE SI ESTENDERÀ OLTRE I CONFINI ITALIANI

Sono in via di definizione le attività del Gac sul fronte della Cooperazione internazionale che prevede un’intensa attività di scambio di buone prassi con paesi esteri e la predisposizione di linee guida normative volte all’armonizzazione della legislazione europea e delle varie normative nazionali in tema di pescaturismo e ittiturismo. Il Gac emanerà nei prossimi giorni alcuni bandi pubblici per il finanziamento di altre iniziative: “Saranno volte alla realizzazione di attività di ittiturismo, pescaturismo e micro imprese certificate – ha aggiunto Cao – operanti nel settore del mantenimento dei litorali e dei fondali marini”.

UN SITO INTERNET PER SEGUIRE TUTTE LE EVOLUZIONI

Le iniziative del Gac, tra cui i bandi summenzionati, sono consultabili sul sito www.flag-sardegnaorientale.it, in cui è possibile trovare tutte le informazioni e i documenti relativi alle attività del Gac Sardegna Orientale che è presente anche su Facebook.

I NUMERI DEL GAC

Il Gac Sardegna Orientale è un’associazione senza scopo di lucro il cui principale obiettivo è portare avanti iniziative volte allo sviluppo socio economico del territorio costiero di gran parte della costa orientale della Sardegna, in particolare sostenendo e valorizzando le attività che ruotano attorno al mondo della pesca. L’associazione è nata nel 2010 in seguito a una chiamata della Regione Autonoma della Sardegna per la selezione di Piani di Sviluppo Locali da finanziare attraverso il Fondo Europeo per la Pesca 2007-2013, in particolare l’Asse IV, misura 4.1. I soci sono 54 e fanno parte del mondo della pesca, del settore pubblico e dei settori collegati al turismo e allo sviluppo socio economico locale. Attualmente il Gac, destinatario del finanziamento regionale, è impegnato nello sviluppo della strategia descritta nel Piano di Sviluppo Locale “Sardegna Orientale verso il 2020”.

Posted by Redazione

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