Uno degli spettacoli più attuali sulla condizione della donna oggi “Marcella o dell’uccisione dell’anima” verrà rappresentato sabato 7 marzo alle all’Istituto tecnico “Ciusa” di viua Costituzione 33 a Nuoro ore e domenica 8 marzo alle 16 al centro sociale di Nuragus. Testo di Valentina Loche e Tino Belloni. Interprete: Valentina Loche. Regia: Tino Belloni. Aiuto Regia: Michael Lai. Tecnico suono-luci: Demi Paletta. Ingresso gratuito. Sconsigliato ai minori di 14 anni.

Descrizione evento

valwentina locheIn una sorta di seduta auto-psicoanalitica, tra reticenze, titubanze e pudori che disegnano umoristicamente un buffo personaggio che ha finalmente la necessità di raccontare e definire la sua vita, si intravvedono fin da subito i lampi, via via più torvi e brucianti, di un dramma che cresce e matura, fino ad esplodere alla fine in tutta la sua classica e moderna tragicità, scandita dalla violenza, dalla coercizione e dal sopruso: nonostante le storiche conquiste civili e i numerosi progressi sociali, nonostante la grande affermazione delle rivendicazioni del movimento femminista, la violenza sulle donne, soprattutto in famiglia, continua ad essere una brutale realtà e una bruciante e oltraggiosa conseguenza del ruolo subalterno e secondario che le donne continuano ad avere nella nostra società.

Marcella è il primo monologo messo in scena dai Barbariciridicoli. Il testo è inedito e originale, scritto a quattro mani dal regista Tino Belloni e da Valentina Loche, affermata interprete della Compagnia, chiamata, in una importante prova d’attrice, a muoversi su un registro non facile e instabile, in bilico tra il filo del comico e del drammatico.
Lo spettacolo affronta proprio il tema, purtroppo quanto mai attuale e calato nel panorama di una Sardegna contemporanea, della violenza sulle donne all’interno del rapporto di coppia, raccontando il percorso di maturazione e presa di coscienza di una donna e la sua estrema difficoltà a intraprendere un tragitto verso un futuro di emancipazione e di libertà. Oltre al tema della violenza, la rappresentazione tocca un’altra importante problematica sociale quale l’alcolismo, tracciando un quadro critico e smitizzante sulla balentia del bere diffusa nella società sarda.

Una nuova puntata sul riso amaro, sulla scia del teatro comico-impegnato e di denuncia tracciata dagli ultimi spettacoli della Compagnia.

Subito dopo lo spettacolo si terrà il dibattito “La realtà oltre la finzione” con la partecipazione e l’intervento di operatori competenti.

Posted by Redazione

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