Mercoledì 25 marzo alle 17,30 presso la sala del Centro Servizi Culturali Unla in via Carpaccio, 9 a Oristano l’antropologo Giulio Angioni racconta il suo ultimo romanzo Sulla faccia della terra  (Il Maestrale/Feltrinelli 2015). Intervengono Anna Maria Capraro e Marcello Marras. Letture curate da Savina Dolores Massa.

Il libro
ang_libroUna notte di luglio del 1258, Mannai Murenu, giovane garzone di vinaio, si ritrova morto e sepolto nella presa e distruzione della città di Santa Gia da parte dei pisani. Settant’anni dopo invece racconta di come si salva e poi con altri si rifugia in un’isoletta dello Stagno di Cagliari, già lebbrosario e adesso sgombra, dopo che i lebbrosi sono stati catapultati a infettare la città assediata. Inizia così la narrazione delle molte avventure di un gruppo di rifugiati nell’Isola Nostra: oltre a Mannai, due sediari, Paulinu servo allo scriptorium di un convento, Vera donzella nobile, Akì schiava persiana, il vecchio ebreo Baruch, tre soldati tedeschi di ventura, Tidoreddu pescatore dello Stagno, il cane Dolceacqua, poi il fabbro bizantino Teraponto e altri fino a oltre un centinaio. Nei guai della guerra si fingono lebbrosi, così protetti dal terrore del contagio. Inventano una vita di espedienti, protagonisti lo Stagno e la voglia di viverci liberi, in una grande avventura collettiva.“E come si viveva in quella vostra isola?”“Si viveva. E quella era vita.”
“Vivevate in disordine e confusione, cristiani con ebrei e musulmani, sani con lebbrosi, liberi con servi cristiani e maomettani, in connubio tra servi e nobildonne, in una illusione folle di eguaglianza, e obbligatoria.”
“No, non era obbligo, né illusione. Era necessità…”

L’ autore
angionisGiulio Angioni (Guasila, 1939) è uno scrittore e antropologo italiano. Ha scritto numerosi saggi e una decina di volumi di romanzi e racconti, tradotti in varie lingue, tra cui: A fogu aintru/A fuoco dentro (EDeS, 1978), L’oro di Fraus (Editori Riuniti, 1988; Il Maestrale, 2000), Il sale sulla ferita (Marsilio, 1990), finalista Premio Viareggio 1990, Una ignota compagnia (Feltrinelli, 1992), finalista Premio Viareggio 1992, La casa della palma (Avagliano, 2000), Assandira (Sellerio, 2004), Alba dei giorni bui (Il Maestrale, 2005), Premio Giuseppe Dessà 2005, Le fiamme di Toledo (Sellerio, 2006), Premio Corrado Alvaro 2006, Premio Internazionale Mondello 2006, La pelle intera (Il Maestrale, 2007) e Sulla faccia della terra (Feltrinelli Indies/Il Maestrale, 2014).

Posted by Redazione

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