Il Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta in collaborazione con la casa editrice “Il Maestrale”, la libreria novecento di Nuoro e l’Istasac, presentano il libro di Marina Moncelsi “Diddinu Chironi un antifascista nuorese davanti al Tribunale speciale.

Interventi di Annabella Gioia Direttore Irsifar, Luciano Maccioni professore. Coordina Vannina Mulas, commissario straordinario Consorzio per la pubblica lettura “Sebastiano Satta”. Sarà presente l’autrice.

Nuoro martedì 31 marzo 2015 alle ore 18. – Auditorium Biblioteca Satta

Giovanni Agostino Chironi, meglio noto come Diddinu (Nuoro 1902 – 1987), tipografo di professione, nel corso della sua vita dedicata alla famiglia, al lavoro e all’attivismo nel Pci, ha sempre saputo tenere saldi i valori della libertà e della dignità umana, e per essi ha combattuto. Suo malgrado, li ha dovuti forgiare nelle carceri fasciste: condannato nel 1928 a sette anni di reclusione per i reati di ricostituzione del partito comunista e propaganda. Sulla figura dell’antifascista si concentra il profilo di Chironi delineato da Marina Moncelsi in questo libro, con particolare attenzione per gli anni che vanno dal 1920 al dopoguerra. Attraverso un’estesa ricerca d’archivio e un uso coscienzioso di memorie scritte e orali, l’autrice racconta l’uomo e il politico, riuscendo nell’intento di animare intorno alla figura di Chironi scenari inediti della lotta contro il regime e dell’oppressione fascista; scenari popolati da appassionati libertari, vittime, carnefici e delatori. Un libro di storia, politica e sociale, ma anche un libro che è storia intima di sguardi, da quelli amorosi fra Diddinu e Chicchina, compagna di una vita, a quelli silenziosamente eloquenti di Antonio Gramsci nei corridoi della prigione.

Marina Moncelsi vive a Nuoro, dove insegna nelle scuole medie superiori. Presidente dell’Istituto per la Storia dell’antifascismo e dell’età contemporanea nella Sardegna centrale (Istasac), ha svolto ricerche sul fascismo in Sardegna e sulla deportazione, pubblicando saggi su riviste specializzate. Con l’Associazione culturale Janas ha realizzato il documentario Una storia, due vite, sui partigiani Antonio Mereu e Piero Borrotzu.

Posted by Redazione

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