Secondo una recente analisi da parte da parte del Governo britannico, nel listino FTSE 100, vale a dire l’elenco delle 100 maggiori società quotate nel “London Stock Exchange”, la borsa londinese per intenderci, la presenza delle donne nei consigli di amministrazione è raddoppiata negli ultimi quattro anni. Adesso si attesta intorno al 25 per cento. Vince Cable, l’equivalente del nostro Ministero dello sviluppo economico, e auspica un aumento ancora più incisivo in futuro. Unilever, gigante mondiale, registra una presenza di una donna ogni tre componenti, e con perfomance eccelse. Donna – anche nel Regno Unito – non vuol più dire danno. Un mito da sfatare: prima succede, meglio è. In tutto il mondo.

Maurizio Carta (from London)

Posted by Redazione

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