aidda“Ci sono nuovi e concreti strumenti creditizi agevolati per le donne nelle imprese e nelle libere professioni, previsti dal protocollo d’intesa “Sviluppo e crescita dell’imprenditorialità e dell’autoimpiego femminili” operativi anche in Sardegna, a tutti gli effetti, attraverso gli istituti bancari che lo hanno sottoscritto, alcuni dei quali presenti anche nella nostra isola. Ci auguriamo che, grazie a queste opportunità, si possa rafforzare il sistema dell’imprenditorialità e del management femminile e della presenza delle donne nel mondo delle libere professioni”, è questo l’auspicio espresso da Caterina Montaldo, presidente AiddaSardegna al convegno su”Nuove opportunità di credito alle donne nelle imprese e nelle libere professioni: un vantaggio per la società e l’economia”, all’auditorium di Intesa San Paolo, viale Bonaria,Cagliari.

Il convegno, che ha visto un’ampia e qualificata partecipazione di esponenti di associazioni di impresa, quali Confapi Sardegna, Confindustria, Cna, Confcommercio, Ordini professionali, organismi di parità e associazioni femminili, è servito a fare il punto, nello specifico, sugli strumenti operativi messi a disposizione da Intesa San Paolo, che fra le 18 banche aderenti è quella che ha stanziato il plafond più consistente con 600 milioni di euro e che sono stati illustrati da Marcello Di Martino, capo area Impresa Sardegna, Intesa San Paolo.

Il protocollo è stato sottoscritto, a giugno scorso, fra il Dipartimento per le pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dello Sviluppo economico, l’Abi, tutte le associazioni di impresa riunite in Re.Te Imprese Italia e tutte le associazioni cooperative riunite in Alleanza della cooperative italiane. Il protocollo prevede infatti nuove misure creditizie a condizioni di particolare vantaggio, destinate alle imprenditrici, o aspiranti tali, e per la prima volta alle libero professioniste. Una delle agevolazioni più interessanti è quella della possibilità della sospensione della restituzione del prestito fino a un anno, in caso di maternità o di gravi problematiche familiari, in attuazione dei principi di conciliazione vita-lavoro. A supporto delle nuove misure interviene inoltre il Fondo speciale di garanzia, istituito presso il Dipartimento pari opportunità della presidenza del Consiglio, che conta su una dotazione complessiva di 20 milioni di euro, capace di attivare interventi per 400 milioni, e che per il 50 per cento è riservato alle start up femminili.

“Viviamo un momento di grande incertezza, – ha aggiunto Caterina Montaldo- precarietà, rapidi mutamenti in ogni area del vivere umano, ma come Aidda vogliamo essere propositive e positive, vogliamo guardare avanti, fare previsioni e realizzare progetti, pe la costruzione di un futuro migliore per la nostra società, utilizzando tutti gli strumenti disponibili”.

Particolare interesse ha suscitato la presentazione di alcuni progetti di impresa al femminile, concreti e innovativi e già in corso di attuazione, presentati da tre giovani donne, a nome dei rispettivi gruppi di riferimento: in comune hanno la necessità di un investimento finanziario di media entità per un adeguato lancio nei mercati, tutti supportati da business plan assai rigorosi e tecnicamente ineccepibili.Si tratta di ChiGlo illustrato da Chiara Piscedda, che propone una linee di abbigliamento da 18 a 65  anni realizzate  da laboratori artigiani in Sardegna;  IntendiMe da Alessandra Farris: una straordinaria app. che consente ai non udenti di avvertire rumori e/o pericoli domestici, altrimenti non percepibili, che verrà a breve presentato a New York, grazie a un prestigioso riconoscimento dell’ambasciata Usa a Roma; Galf Avenue da Alessia Loddo, una avveniristica app. per l’acquisto di abbigliamento da smarthphone. Tutti i progetto sono stati considerati, anche ad un esame sommario “suscettibilik di credito”. Un credito che le donne meritano a pieno titolo, per le peculiarità del loro “fare impresa”, come ha sottolineato  Ernestina Giudici, docente di Economia e gestione delle imprese”, università di Cagliari, in un mondo in rapida evoluzione in cui la creatività, l’intelligenza e la sensibilità, specifica delle donne, rappresentano una chiave indispensabile.

Le sistematiche ricerche della Società Cribis D&B, è stato tra l’altro sottolineato, hanno ampiamente dimostrato che le imprese di donne sono più affidabili sul piano creditizio di quelle maschili: sarà questo un “titolo” prefereanziale anche nella valutazione del rischio bancario a proposito delle nuove misure creditizie?

Iniziative di  divulgazione e di supporto per l’accesso alle nuove opportunità creditizie sono state annunciate  da  Arianna Arca, del Comitato imprenditoria femminile della Camera di commercio di Cagliari, che ha illustrato l’attività della “ rete di servizi efficienti per una nuova imprenditorialità femminile”.  Paola Cogotti, presidente negionale  Ancl, associazione nazionale consulenti del lavoro ha parlato, inoltre dei nuovi strumenti a disposizione per i libero professionisti con  il microcredito Mise e la possibilità di accesso ai bandi europei, grazie alla iniziativa di Confprofessioni Sardegna e alla recente delibera della Giunta regionale.

Gli interventi approntati dalla Giunta Pigliaru per il rafforzamento generale del sistema patrimoniale delle imprese e del sistema di garanzie sono stati illustrati dall’assessora regionale dell’Industria Maria Grazia Piras, nelle sue conclusioni, grazie all’apertura il 20 aprile di un fondo di investimento ad effetto rotatorio presso la Sfirs. “Crediamo molto nell’impresa, per questo stiamo approntando misure per farla crescere – ha detto l’asssessore Piras -, così come crediamo molto  nei giovani e nel contributo della ricerca e dell’Università: occorrono nuove iniziative  per il superamento della attuale condizione di sfiducia, che si è accumulata nel tempo per il protrarsi della crisi. Non ritengo ci siano differenze fra imprese maschili e imprese femminili. Ma certo le donne hanno più attenzione ai dettagli e hanno una maggiore sensibilità: anche per questo sono allo studio nuove azioni di supporto all’imprenditoria femminile”

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