Ci sono concrete speranze che la commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro riesca ad aggiungere tasselli di verità ad un caso che presenta ancora molti aspetti oscuri.
Il dato è scaturito dall’incontro ALDO MORO, PER UNA VERITA’ DIVERSA, che si è svolto a Villasor, per iniziativa dell’assessorato comunale alla Cultura, con il sostegno del Corecom e la collaborazione della Pro Loco.
Sono intervenuti i parlamentari  Miguel Gotor e Francesco Saverio Garofani, che fanno parte della commissione d’inchiesta sul caso Moro, e l’ex deputato del Pci Francesco Macis, che ha fatto parte, alla fine degli anni Settanta, della prima commissione che ha cercato di fare luce su una delle vicende più tragiche e inquietanti della storia repubblicana.
L’apertura di archivi, sino a oggi inaccessibili, potrebbe favorire il lavoro dell’organismo parlamentare guidato da Giuseppe Fioroni.
Secondo Gotor, che ha curato il volume Aldo Moro, lettere dalla prigionia, le Brigate Rosse, sin dall’inizio, avevano deciso che il leader della Democrazia Cristiana dovesse essere ucciso.
La scelta di rapire di Moro- hanno sottolineato Francesco Saverio Garofani e Francesco Macis- è legata a quello che il prigioniero rappresentava: non solo un uomo dello Stato e delle istituzioni ma anche il tessitore della complessa trama del governo di “solidarietà nazionale”, fondato su un accordo tra democristiani e comunisti.
Un processo- è stato detto- che in tanti, non solo le Brigate Rosse, avevano interesse a bloccare.
L’incontro, che si è svolto a Villasor, ha anticipato le celebrazioni del centenario della nascita di Aldo Moro, in programma nel 2016.
Hanno partecipato al dibattito- moderato dal giornalista Massimiliano Rais- anche il sindaco di Villasor Walter Marongiu, l’assessore alla Cultura Gloria Podda e il rappresentante del Governo Antonio Gioffrè.
L’attore Tino Petilli, che ha letto le missive inviate da Moro a Francesco Cossiga e a Paolo VI, ha fatto rivivere i momenti più importanti e dolorosi della vicenda del rapimento.
Il contrappunto musicale è stato invece affidato all’ensemble Ebony Clarinets.

Posted by Redazione

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