Iniziativa delle quattro Camere di commercio della Sardegna presentata a Oristano

baruQuattro anni di studi, 200 ore di sorvolo, 2500 fotografie: sono alcuni numeri di Arkeosardinia, il portale dedicato alla promozione dei siti archeologici della Sardegna proposto dalle quattro Camere di Commercio isolane in collaborazione con la Soprintendenza e l’assessorato regionale al Turismo. Presentato nella sede camerale di Oristano, presente anche il sottosegretario di Stato ai Beni culturali Francesca Barracciu, il portale contiene informazioni dettagliate con schede ad hoc per ogni area archeologica: chi lo gestisce, cosa offre, siti vicini visitabili con possibilità di creare un percorso personalizzato, notizie riguardo ai servizi, accessibilità e ospitalità.

Quattro aree, come ad esempio quella di Tharros, sono illustrate non solo dalle fotografie ma da un filmato realizzato con riprese aeree. Tre invece sono corredate da modelli in 3D, come il Nuraghe di Mogoro. A breve sarà attivato anche il servizio di prenotazione e acquisto del biglietto direttamente online.

I siti archeologici stimati in Sardegna sono tra gli otto e i diecimila, ma sono solo 48 quelli che per ora hanno ottenuto il privilegio di una vetrina globale multimediale. Sono i siti che rispondono ai criteri adottati per la scelta: fruibilità, sicurezza e servizi. “Ci sono altri luoghi che sulla carta sono fruibili, come ad esempio Seruci nel Sulcis, ma non è in sicurezza”, ha detto Gianni Alvito, il tecnico della società che ha contribuito per la realizzazione del sito.

arkeofotoQuesto spiega perché per molti residenti non ci sarà alcuna sorpresa e si tratterà probabilmente dei siti già conosciuti e noti. Ma questa è prima di tutto un’operazione di marketing turistico – come hanno sottolineato gli operatori coinvolti – ed è importante che ci sia una corrispondenza tra quanto presentato sul web e la realtà: se l’area archeologica non è accessibile tutto l’anno o ci sono difficoltà con i mezzi di trasporto, anziché un ispessimento dell’attività turistica si rischia di avere ricadute negative. “Ovvio – ha detto Paola Piras, commissario della Camera di Commercio di Cagliari – questo è solo l’inizio, un punto di partenza di un progetto in divenire”. Dello stesso parere anche il sottosegretario di Stato Barracciu: “Il progetto Arkeosardinia è un’iniziativa importante di valorizzazione del nostro patrimonio archeologico che è vastissimo. Ci sono ancora nell’Isola tanti altri siti che potrebbero essere valorizzati. C’è da lavorare ancora parecchio. A questo proposito bisogna utilizzare anche le opportunità offerte dai fondi europei a disposizione”.

Progettato con le più moderne tecnologie, condivisibile sulle principali piattaforme social della rete,   Arkeosardinia è dotato di una navigazione funzionale con cartina interattiva. “Oggi non si può fare attività d’impresa senza confrontarsi con la rete, con la nuova cultura digitale. – ha detto Gavino Sini, presidente della Camera di commercio di Sassari – È importante pensare anche ai nativi digitali che vivono ed operano all’interno della rete internet con i più moderni strumenti di comunicazione”. L’operazione di lancio comprende anche l’acquisto di uno spazio nel numero di agosto della rivista Dove (gruppo Rcs), periodico di viaggi e turismo, cui sono state allegate in omaggio 110mila carte archeologiche della Sardegna.

“Col progetto Arkeosardinia, per la prima volta sono state messe in rete in modo organico le informazioni che i turisti cercano sul prezioso patrimonio archeologico sardo e sulla possibilità di scoprire questi siti e queste testimonianze”, ha detto Agostino Cicalò, presidente della Camera di commercio di Nuoro. Importante pensare in un’ottica di rete anche per Pietrino Scanu, presidente della Camera di commercio di Oristano: “Gli operatori culturali e le imprese che gestiscono i siti culturali, ma anche le imprese del settore ricettivo, devono valorizzare appieno lo spirito di collaborazione, perché questa iniziativa possa riuscire al meglio”.

Una curiosità: l’occhio delle statue di Mont’e Prama guarda agli internauti grazie al logo stilizzato di Arkeosardinia, la cui lettera “o” è rappresentata graficamente dall’occhio dei giganti.

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