valeria lai“La cronaca nera nei media sembra un genere che non conosce declino con il passare del tempo”: lo scrive Mario Morcellini, direttore del Dipartimento Comunicazione della Sapienza di Roma, nella presentazione al libro di Valeria Lai “Black News”, sottotitolo “Criminalità e paure tra media e società” edito da Aracne (pagine 202, euro 12). Il libro di Valeria Lai (Alghero, 32 anni), dottore di ricerca in Scienze della comunicazione a La Sapienza, è suddiviso in  tre capitoli: Sul palcoscenico della cronaca nera; L’informazione, la criminalità e l’insicurezza; Il male diffuso dei media. Scrive Lai: “L’enfasi mediale sul crime può essere anche pericolosa perché in fondo rischia di promuovere la violenza in una società in cui la paura è già il sentimento più diffuso”. E ancora: “Il giornalismo della modernità si deve rinnovare, è chiamato a superare le sue fragilità: il precariato dei giovani giornalisti e le influenze del sistema politico”.  Il futuro? Dice Lai: “Occorre ripartire dalla formazione, dalle scuole e dalle univerdità e individiuare un percorso preciso per fare del giornalismo un mestiere rispettabile e rispettato” perché “quando il giornalismo è riconosciuto come una professione intellettuale acquisisce autorevolezza e credilbilità agli occhi dell’opinione pubblica”. E infine: “La verità informativa e formativa non può essere tendenzialmente espressa da un conglomerato di piccoli fatti ma è un’interpretazione complessiva che deve essere presentata in maniera indicativa al pubblico e sulla quale poter discutere”. Nel libro sono proposte diverse fonti statistiche soprattutto dell’Istat e del Censis.

Posted by Redazione

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