foghesu-ostiaPerdasdefogu – Sono state accolte con una autentica ovazione le esibizioni dei gruppi folk “Silvana Coni” di Perdasdefogu, “Cuccuru ‘e janas” di Siniscola e “Santa Maria Bambina” di Nule alla tredicesima edizione della “Giornata sarde di Ostia” coordinate dal presidente del circolo Quattro Mori Piero Nera con la presentatrice oristanese Sara Marceddu. I gruppi hanno sfilato nelle strade del lungomare romano passando per via delle Baleari, via delle Baleniere per l’esibizione finale nel cortile della biblioteca Elsa Morante. Una tre giorni arricchita dalla dimostrazione di “Sa strumpa” con la presentazione di un libro di Gabriele Rubiu di Villagrande sull’antica lotta sarda. Successo anche per la vendita di prodotti artigianali e gastronomici sardi col trionfo soprattutto dell’olio, del miele e del torrone. I gruppi folk si sono esibiti anche sul palco del teatro del Lido di Roma dove ha riscosso un grande successo “Su ballu ‘e sa craba” interpretato dal gruppo folk di Perdasdefogu guidato dall’architetto Sebastian Lai. Durante la tre giorni sono stati presentati diversi libri sardi fra i quali “Senza scampo” di Neria de Giovanni sui personaggi maschili di Grazia Deledda e il libro (“Fainas litterarias” con le prediche in sardo di monsignor Giuanni Cadeddu di Sinnai.

foghesu2La manifestazione si è chiusa in teatro con i canti di Morgana Brais e la premiazione di racconti anche in sardo di 99 parole. Ha chiuso l’evento la consigliera del Comune di Roma Gemma Azuni (originaria di Olzai) che ha parlato di legalità e del legame fra la Sardegna e il Lazio. Nella foto: il gruppo folk “Silvana Coni” di Perdasdefogu.

Il gruppo di Perdasdefogu, in apertura della tre-giorni ostiense, riscuotendo calorosi consensi, ha illustrato il significato dei vari tipi di ballo proposti ricordando, fra l’altro, che il paese ha ottenuto, per il quarto anno consecutivo, il primato della famiglia più longeva del mondo (con la famiglia di Consolata Melis e dei suoi otto fratelli viventi). Domenica, al Teatro di Ostia, è stata letta in sardo la poesia “Luesu” di Giovanni Spano.

Posted by Redazione

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