I sei volumi dell’opera “La flora dell’isola di Sardegna” (Carlo Delfino Editore) di Pier Virgilio Arrigoni (docente di Fitogeografia all’università di Firenze) verranno presentati venerdì 23 ottobre a partire dalle 11 nell’aula magna della facoltà di Agraria di Sassari, al civico 39 di viale Italia. Con l’autore intervengono Roberto Pantaleoni e Ignazio Camarda (curatore dell’opera con Enio Nardi). Chiuderà la mattinata un dibattito sul ruolo delle flore regionali per la Flora Critica d’Italia con Carlo Blasi (università di Firenze), Franco Maria Raimondo (direttore dell’orto botanico di Palermo) e Maria Immacolata Siniscalco (presidente della Società italiana di Botanica).

 Il primo volume propone in copertina una delle regine del Gennargentu, l’Aquilegia barbaricina. Il secondo ha la Poeonia morisii (Rosa ‘ e monte). Il terzo un tipo di ginestra, la Genista Corsica e ancora l’Amni Visnaga, e ancora il viburno (Sa melìàna, Viburnus timus). Il sesto volume è chiuso con quella che in sardo si chiama Erba ‘e pippa e che ha come nome scientifico l’Arisarum Vulgare.

Sei volumi, in media di 400-500 pagine in bianco e nero. Un’opera omnia giunta al traguardo (il primo volume era del 2006). Ignazio Camarda, che la botanica sarda conosce come pochi, dice: “Questo lavoro rappresenta il compendio di oltre 50 anni di ricerche dell’autore e dei ricercatori che, a partire dalla fine del 1700 col piemontese Michele Antonio Plazza e dagli inizi del 1800 con l’altro piemontese Giacinto Moris, hanno studiato la flora dell’Isola. Mette in luce il grande patrimonio delle specie native. La trattazione della flora è strutturata nella chiave analitica che consente un’agevole individuazione prima delle famiglie, poi dei generi e quindi delle singole specie. Il riconoscimento è facilitato da una dettagliata descrizione e da un ricco corredo iconografico”.

Posted by Redazione

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