Convegno scientifico sulle demenze rare e rapidamente progressive: a Ulassai sabato 7 novembre un seminario di aggiornamento con esperti nazionali e regionali organizzato dalla Sezione regionale della Sindem, Società scientifica per lo studio delle demenze.

Si terrà il 7 novembre, alle 9, nella sala convegni Barigau a Ulassai, il seminario di aggiornamento “Focus on Dementia: dalle forme rare alle rapidamente progressive”, organizzato dalla Sezione sarda della Sindem, Società italiana neurologia delle demenze, aderente alla Società italiana di neurologia e patrocinato dalla Asl di Lanusei e dal Comune di Ulassai. L’evento si pone come momento di confronto, approfondimento e aggiornamento per gli specialisti interessati nel percorso diagnostico-terapeutico di questa patologia e permetterà di fare il punto sulle Demenze rapidamente progressive, che rappresentano una delle maggiori sfide per il medico che si occupa di demenza. La giornata di studi sarà inoltre, l’occasione per fare il punto sulle patologia, anche in riferimento al nuovo Piano nazionale demenze del 2015.

La patologia
La demenza è una malattia cronico degenerativa, la cui storia naturale è caratterizzata dalla progressione più o meno rapida dei deficit cognitivi, dei disturbi del comportamento e del danno funzionale con perdita dell’autonomia e dell’autosufficienza con vario grado di disabilità e conseguente dipendenza dagli altri, fino alla immobilizzazione a letto. La demenza è in crescente aumento nella popolazione generale ed è stata definita secondo il Rapporto Oms e Asi una priorità mondiale di salute pubblica: “Nel 2010 35,6 milioni di persone risultavano affette da demenza con stima di aumento del doppio nel 2030, il triplo nel 2050, con ogni anno 7,7 milioni di nuovi casi (1 ogni 4 secondi) e una sopravvivenza media dopo la diagnosi di 4-8-anni.

Il contesto italiano:
L’Italia è uno dei Paesi al mondo con la più alta percentuale di persone anziane (età uguale o superiore a 65 anni). In Europa, secondo dati Istat aggiornati al gennaio 2013, si colloca al secondo posto dopo la Germania, con un numero di anziani di 12.639.000, pari a al 21.2% della popolazione totale. Sono pertanto in aumento tutte le malattie croniche, in quanto legate all’età, e tra queste le demenze. La prevalenza della demenza nei paesi industrializzati è circa dell’8% negli ultra sessantacinquenni e sale ad oltre il 40 per cento dopo gli ottanta anni. Il progressivo incremento della popolazione anziana comporterà un ulteriore consistente aumento della prevalenza dei pazienti affetti da demenza. In Italia, il numero totale dei pazienti con demenza è stimato in oltre un milione (di cui circa 600.000 con demenza di Alzheimer) e circa 3 milioni sono le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei loro cari. Secondo alcune proiezioni, i casi di demenza potrebbero triplicarsi nei prossimi 30 anni nei paesi occidentali.

I numeri in Sardegna
Si stima che in Sardegna ci siano almeno 15mila persone affette da Alzheimer e demenze di diversi tipi. Un numero impressionante destinato a raddoppiare nei prossimi 15 anni con un’incidenza superiore rispetto alla media delle altre regioni italiane dove, si calcola, che la moltiplicazione per due avverrà nei prossimi 20-30 anni. Una malattia degenerativa che incide drammaticamente sull’autonomia del paziente e che quindi ricade in maniera afflittiva sulle famiglie. Un quadro che rischia di trasformarsi in emergenza se non affrontato per tempo. Non esiste in Sardegna un registro epidemiologico di malattia. Anche questo è un obiettivo del piano nazionale demenze del 2015.

I fattori di rischio
Il maggior fattore di rischio associato all’insorgenza delle demenze è l’età e, in una società che invecchia, l’impatto del fenomeno si prefigura di dimensioni allarmanti, ed è facile prevedere che queste patologie diventeranno, in tempi brevi, uno dei problemi più rilevanti in termini di sanità pubblica. Si sottolinea inoltre che il sesso femminile rappresenta un importante fattore di rischio per l’insorgenza della demenza di Alzheimer, la forma più frequente di tutte le demenze (circa il 60 per cento).

Le Demenze rapidamente progressive (Rpd) rappresentano un gruppo di patologie neurologiche caratterizzate da declino cognitivo, comportamentale e motorio che evolve in modo subacuto nell’arco di settimane o mesi. Diversamente dalle più note patologie degenerative, che portano lentamente al decesso nell’arco di anni, le Rpd possono essere rapidamente fatali. Non esistono dati epidemiologici, si tratta percentualmente di forme rare. Le Rpd rappresentano una vera e propria sfida per il medico che si occupa di demenza. La diagnosi differenziale richiede, infatti, un work-up approfondito e impegnativo. È assolutamente doveroso un attento e tempestivo inquadramento diagnostico, indispensabile ad identificare le forme fatali e intrattabili da quelle condizioni-reversibili- in cui è possibile intervenire con un trattamento corretto.

A Ulassai sarà presente la professoressa Amalia Bruni, direttrice del Centro di Neurogenetica della Calabria e consigliere nazionale Sindem. Previsti gli interventi di Maurizio Melis, Primario Neurologia Brotzu; di Maria Giovanna Marrosu, direttore del Centro sclerosi multipla e esperta in studi di genetica e autoimmunità; di Anna Ticca, primario Neurologia ospedale di Nuoro; di Francesco Tuligi, Direttore Csm Lanusei. E ancora dei neurologi di Cagliari Giuseppe Fenu, Gianluca Floris, Sergio Ibba,  Andrea Molari e Giuseppina Pilia, di Rossella Cherchi e Renato Ortu di Sassari e Giuseppe Mura di Olbia. I lavori saranno introdotti da Antonio Milia, responsabile della Neurologia Riabilitativa del SS. Trinità di Cagliari, presidente della sezione sarda della Sindem.

Il convegno scientifico sarà preceduto, venerdì 6 novembre, da un incontro aperto al pubblico dal titolo “Invecchiamento e demenza: per non dimenticare chi dimentica. Come prevenire la malattia, come riconoscerla, come curarla, come gestirla”. All’appuntamento, in programma alle 16 nella sala convegni di piazza Barigau a Ulassai, parteciperanno Maria Giuseppina Mascia, neurologa del Santissima Trinità di Cagliari, Rossella Cherchi, neurologa sassarese e segretaria della Sindem Sardegna, Pina Ballore di Aima Sardegna, Maria Stefania Putzu, presidente dell’associazione Alzheimer Cagliari e Giuseppe Cabizzosu, responsabile dei servizi sociali dell’Unione dei Comuni Valle del Pardu. Il dibattito sarà coordinato dalla giornalista Paola Pilia.

Posted by Redazione

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