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Anno XIII - Gennaio 2012
Credito

Luigi Odorici sostituisce Fabrizio Viola
Il nuovo ad di Bper atteso in Sardegna

A Modena cambio di guardia al timone della Banca popolare dell'Emilia Romagna

di Carla Colombi

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Ettore Caselli e il nuovo amministratore delegato della Bper Luigi Odorici atteso a breve in Sardegna
Da martedì 10 gennaio Luigi Odorici è il nuovo amministratore delegato della Banca popolare dell’Emilia-Romagna (Bper, banca cui fa capo anche il Banco di Sardegna), succedendo così a Fabrizio Viola, passato a Montepaschi all’inizio dell’anno. Odorici è stato nominato all’unanimità dal consiglio di amministrazione della banca: il nuovo ad, che mantiene la carica di direttore generale, è modenese, si è laureato in Economia e commercio e nel 1973 è entrato nell’allora Banca popolare di Modena per poi assumere incarichi di responsabilità nella Banca popolare dell’Emilia-Romagna e poi in un altro istituto dell’omonimo gruppo.
Il cda ha inoltre deciso di formare un Comitato strategie che sarà presieduto dal professor Giuseppe Lusignani. Odorici ha ringraziato il Cda per la fiducia accordatagli: “Lavoro da oltre 35 anni in questa banca e ho partecipato al processo di costruzione e di consolidamento del nostro gruppo bancario che rappresenta oggi una delle realtà più affermate a livello nazionale. Ora si tratta di proseguire nel percorso intrapreso: sono fiducioso che ciò possa avvenire, anche grazie al contributo delle donne e degli uomini del Gruppo Bper e al supporto costante e qualificato che mi assicurerà la squadra di top manager che mi affianca”.“
Luigi Odorici ha presentato alla stampa a Modena la sua agenda di lavoro. ‘’Il nuovo piano industriale che abbiamo annunciato è completamente confermato - ha detto - in marzo arriverà al consiglio di amministrazione, insieme al bilancio 2011, nella sua stesura definitiva, ma sono confermati i punti chiave che sono stati alla base del lavoro di preparazione’’. Il modello federale per Bper rimane un punto di riferimento importante, ribadito dal presidente Ettore Caselli: ‘’Abbiamo di fronte sfide complesse e importanti - ha detto - e per questo abbiamo deciso, all’unanimità in cda, di dare alla banca una nuova opportunità nel segno della continuità’’. Dal primo novembre 2010 Odorici era direttore generale e manterrà anche questo ruolo: ‘’una scelta, quella di Odorici - ha sottolineato Caselli - che ho voluto e proposto al cda e che ha ottenuto fin dal suo annuncio nella serata di ieri grande consenso tra soci, dipendenti e interlocutori istituzionali’’. Bper – come detto - si prepara a lanciare un piano industriale triennale ambizioso che il nuovo amministratore delelegato Luigi Odorici ha sintetizzato in tre filoni guida. “Abbiamo di fronte tre macro progetti e il primo è certamente il rafforzamento patrimoniale che porteremo a termine senza ricorrere a un aumento di capitale”. Il secondo punto sottolineato da Odorici è centrato sulla multicanalità e sul nuovo accesso (internet, mobile e atm evoluti) per rispondere alle esigenze di nuovi segmenti di clientela, partendo dai giovani”. Il terzo punto è la governante del gruppo Bper. Rimane il modello federale ma la struttura sarà semplificata e anche l’organigramma potrà cambiare un po’ rispetto alle previsioni. Il nuovo Comitato Strategico consultivo che sarà guidato dal prof. Giuseppe Lusignani sarà composto da 5 membri e affiancherà il vertice della banca nelle decisioni strategiche. Sarà composto dal presidente Ettore Caselli, dall’ad Luigi Odorici, da Alberto Marri, Giosuè Boldrini e da Giuseppe Lusignani.
Interpellato da Sardinews il nuovo amministratore delegato della Bper, a poche ore dall’insediamento, ha detto: “Il Banco di Sardegna rappresenta certo un elemento di fondamentale importanza per il Gruppo della Banca popolare dell’Emilia Romagna. Mi riprometto di poter al più presto venire sull’isola a incontrare il management del Banco per condividere i diversi progetti in corso e riaffermare il forte legame che ci unisce”. La Banca popolare dell’Emilia Romagna trae le sue origini dall’Istituto fondato nel 1867 sotto la denominazione di Banca Popolare di Modena, società cooperativa a responsabilità limitata, ha accresciuto nel tempo la propria dimensione attraverso l’incorporazione di altre banche popolari della regione. A seguito della fusione con la Banca Cooperativa di Bologna (1983), la Banca ha cambiato la denominazione in “Banca Popolare dell’Emilia”, ulteriormente modificata nell’attuale ragione sociale a seguito dell’incorporazione, avvenuta nel 1992, della Banca Popolare di Cesena. L’esperienza maturata da Banca popolare dell’Emilia Romagna e i risultati delle operazioni di aggregazione del passato sono – si legge nel sito della Banca - il frutto dello spirito che anima il Gruppo, come insieme di partners impegnati in un comune progetto di crescita, che crei valore per ciascuno degli associati (istituzione e suoi soci privati) e per la Capogruppo, operanti in sinergia e stretta collaborazione tra di loro. Il Gruppo risulta costituito, oltre che dalla capogruppo, da 13 banche: Banca C.R.V. - Cassa di Risparmio di Vignola, Banca del Monte di Foggia, Banca di Sassari, Banca popolare del Materano, Banca popolare dell’Emilia Romagna (Europe) International, Banca popolare di Aprilia, Banca popolare di Crotone, Banca popolare di Lanciano e Sulmona, Banca popolare di Ravenna, Banca della Campania, Banco di Sardegna, Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, Eurobanca del Trentino.
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