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Anno X - novembre 2009
Scuole da elogiare

Un libro è un libro:
parole, emozioni, suoni e tanti scrittori

Giovedì 26 novembre Pergentina Pedaccini al liceo Asproni di Nuoro a confronto con gli studenti

di Maria Laura Masala

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Giovedì 26 novembre, alle 11, nell’aula magna del liceo classico Giorgio Asproni, la scrittrice Pergentina Pedaccini Floris incontrerà gli studenti. Parlerà del suo ultimo libro, scritto con Patrizia Cotroneo Trombetta, “Leggere per scrivere”, edizioni Centro di documentazione giornalistica. L’inziativa è illustrata da Maria Laura Masala, studentessa dell’Asproni.

Da diversi anni il liceo classico “Giorgio Asproni” di Nuoro organizza incontri con lo scopo di educare alla lettura. Un libro al mese, organizzato dalla professoressa Venturella Frogheri, ha la peculiarità di mettere in risalto e ricordare con efficacia quanto la confidenza con il libro e la lettura, al di fuori delle costrizioni dei programmi scolastici, siano uno strumento insostituibile di arricchimento e di autonomia.
Il progetto, con cadenza mensile, coinvolge gruppi di studenti sia del biennio che del triennio; inoltre è presente un team che si occupa stabilmente dell’organizzazione dell’evento: la presentazione critica dei testi, la lettura e la drammatizzazione di pagine salienti,la grafica e la scelta delle musiche che aiutano a dare corpo e presenza al loro senso evocativo. Il progetto concentra in questo modo molti degli obiettivi del nostro modello educativo come l’apertura mentale per ascoltare le parole altrui, in questo caso quelle conservate nei libri, la capacità di coinvolgimento per farle proprie e l’autonomia critica per valutarle e discuterle. Valorizza, inoltre, le capacità degli alunni, per mettere al servizio del dialogo didattico la propria bravura ed inventiva nel campo grafico e multimediale.
Uno spazio particolare viene inoltre assegnato alla ricca produzione narrativa sarda, con incontri e discussioni con gli autori delle opere esaminate quali: Giorgio Todde, Mario Filia, Salvatore Niffoi. Un successivo incontro, importante e coinvolgente, è stato quello con Marcello Fois, che – tra l’altro – la nostra scuola può vantare come ex allievo. Il dialogo è stato occasione, oltre che della migliore conoscenza dei suoi iscritti, di riflessioni sull’esperienza della cultura e della conoscenza nella Nuoro di ieri e di oggi e sul valore della cultura umanistica come apertura al mondo.
La possibilità di discutere con gli autori dei libri che si leggono è un’esperienza di grande valore formativo, perché contribuisce a trasformare in interrogazione e dialogo anche la lettura “solitaria” delle pagine di autori remoti nello spazio e nel tempo. Di “imparare a leggere”, infatti, non si smette mai. Oltre alla narrativa, altri incontri hanno riguardato il campo del giornalismo e della saggistica. Ricordiamo l’incontro con Giovanni Floris, sui temi della qualità e della libertà dell’informazione, si è discusso con Gianni Pititu, a proposito sul suo Nuoro d’autore, ampio quadro dell’immagine letteraria della città, e con Anna Maria Battistin, coautrice, assieme a Silvia Vegetti Finzi, di diversi libri di psicologia dell’età evolutiva, soprattutto riguardo a L’età incerta, dedicato all’adolescenza.
Infine, la giornata dedicata a leggere Virgilio assieme al vescovo di Nuoro mons. Pietro Meloni, appassionato umanista e grande studioso di letteratura latina. Abbiamo avuto il piacere di avere con noi, tra gli altri, Salvatore Niffoi, Maria Giacobbe, Alberto Caocci, Angela Guiso.
Recentemente, la manifestazione ha visto la presenza di Anna Maria Ganga, traduttrice del libro “Parlane bene” del tedesco Thomas Munster, dedicato alla Sardegna; è stato con noi Salvatore Italo Deledda, con il suo “La cristianizzazione della Barbagia e della Gallura”, di indubbio interesse archeologico; Mario Filia con “L’ultimo canto del colle”.
Veramente degno di menzione è poi l’indimenticabile incontro con Beppe Severgnini, famosissimo giornalista e scrittore. Il suo “L’italiano. Lezioni semiserie” ha riscosso un grande successo presso i nostri allievi, che hanno apprezzato la simpatia, l’ironia oltre che l’ indubbia capacità comunicativa dell’autore.
In un mondo in cui il multimediale ha invaso ogni singolo aspetto della quotidianità, è importante riscoprire il valore della lettura, il piacere di concedersi qualche ora: per sfogliare le pagine, sentire l’odore della carta, apprezzare ogni singola parola, di rileggere più e più volte lo stesso passo, assaporarne a pieno il significato.
Marcel Proust diceva che “forse non ci sono giorni della nostra adolescenza vissuti con altrettanta pienezza di quelli che abbiamo creduto di trascorrere senza averli vissuti, quelli passati in compagnia del libro prediletto.”
E credo che come me, tanti altri ragazzi, grazie a questa manifestazione, abbiano potuto trascorrere quei giorni di assoluta pienezza che solo la lettura può regalare.

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