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Anno XI - Febbraio 2010
Succede in Sardegna

Il premio “Silvana Olla” si internazionalizza
Premiata la tesi di una tunisina sulla Morante

Sabato 6 febbraio 2010, presso il Centro documentazione e studi delle donne di Cagliari è stato assegnato il quarto premio di laurea in memoria di Silvana Olla” alla tesi di Yamina Bouyahia dell’università di Tunisi, intitolata: “Il rapporto madre-figlio come forma di resistenza in Aracoeli di Elsa Morante”. La scelta, motivata dal valore della tesi che analizza il romanzo “servendosi di una ermeneutica femminista attinta agli strumenti critici elaborati dai femminismi storici: anglossassone e francese, ha inoltre – ha detto Giovanna Caltagirone, docente di Letteratura italiana contemporanea a Cagliari - una motivazione politica connessa alla volontà di portare l’attenzione dell’opinione pubblica italiana e della nostra Regione, sempre molto sensibile all’ampliamento degli scambi culturali e di amicizia con i paesi dell’altra sponda del Mediterraneo, sull’alto numero di studenti di italiano presenti in Tunisia (circa 18 mila a fronte di una popolazione di 10 milioni di abitanti) e sulla necessità di incentivare e favorire l’interesse per la nostra lingua e la nostra cultura, rendendo più facile e diffusa la circolazione degli studenti e degli studiosi fra i due Paesi”.
La borsa di studio in ricordo di Silvana Olla (nella foto), a tre anni dalla scomparsa di una delle più dinamiche dirigenti della Libreria e del movimento femminista in Sardegna, è stata messa a disposizione dal marito della Olla, l’ingegner Sandro Ferrari Bravo.. Nel 2009 (sabato 31 gennaio) il premio era stato assegnato a Francesca Mameli per la sua tesi di Laurea specialistica in Filosofia e Storia delle idee filosofiche “La donna e ‘L’essere per sé nell’opera di Simone de Beauvoir (Relatore Annamaria Loche).
Il premio Silvana Olla ha sempre focalizzato il tema del femminismo nel mondo sotto vari aspetti. Nel 2008 era stato assegnato a Silvia Pibia, per la sua tesi su “Itinerari del femminismo filosofico”, relatrice della tesi Maria Teresa Marcialis docente di Filosofia dell’università di Cagliari.
Silvana Olla, oltre che socia fondatrice della Cooperativa femminile “La Tarantola”, è stata per decenni impegnata nella riflessione sul pensiero e sull’agire delle donne. Ha lavorato come dirigente all’università di Cagliari e alla Sapienza di Roma. Nel 2008 era stata premiata la tesi di Stefania Farris, (relatore Anna Maria Loche), titolo: “Hannah Arendt e le origini del totalitarismo”. Per il trigesimo la libreria delle donne aveva assegnato la prima borsa di studio “Silvana Olla” a Maria Teresa Peralta (relatore Giovanna Caltagirone), titolo: “Allieve e maestre. Modelli reali e letterari della presenza femminile nella scuola italiana dall’età preunitaria agli esordi del novecento”. Con la tesi della studentessa tunisina il premio Silvana Olla si internazionalizza.

Tecnologia e beni culturali. Convegno a Sassari

Il Consiglio provinciale di Sassari e la Fondazione “Promo Pubblica amministrazione” organizzano per venerdì 26 febbraio, a partire dalle 9 presso la Camera di Commercio di Sassari,via Roma 74, il convegno sul tema “tecnologia e beni culturali, soluzioni per la valorizzazione del patrimonio culturale per l’utente del XXI secolo”.
L’iniziativa è dedicata, in particolare, a tutti gli operatori pubblici e privati della Sardegna che operano nella filiera beni culturali – tecnologie – turismo e ai cittadini che intendono conoscere le esperienze positive di valorizzazione e di comunicazione attraverso le nuove tecnologie, realizzate in Italia ed in Sardegna.
Saranno presenti esperti provenenti da ogni parte d’Italia che illustreranno i sistemi di restituzione virtuale (3D ), la web communication, fino ai social network e ai fabbisogni professionali del settore. Ad interventi di carattere strategico si alterneranno presentazioni di casi di successo, capaci di mettere in luce i “punti di forza” e le potenzialità di un adeguato utilizzo dell’ Ict (Information and Communication Technology) nella comunicazione degli elementi culturali/ ambientali del territorio.
Per gli enti locali, le associazioni e gli operatori del settore è necessario, infatti, approfondire lo studio del tema presentato da un lato per “fare sistema” e potenziare le risorse, dall’altro per capire quali siano le tecnologie disponibili adatte alla valorizzazione della loro realtà, in un’ottica di trasmissione dei contenuti ad un’utenza empre più abituata a “conoscere” il mondo attraverso gli strumenti tecnologici. Per i cittadini è interessante verificare le potenzialità culturali e di fruizione messi a disposizione dalle nuove tecnologie.

Stintino: lotta agli abusi edilizi a Ezzimannu e alla Pelosa

L’aeroporto di Cagliari-Elmas raggiunge e supera per la prima volta nella sua storia il tetto dei tre milioni di passeggeri. Il 2009 appena trascorso ha fatto registrare 3.313.834 passeggeri in transito nello scalo, dato che equivale al +13,41 per cento sui risultati dell’anno precedente. Lo si legge in una nota diffusa dalla Sogaer.
“E’ stato raggiunto e ampiamente superato l’obiettivo che ci eravamo posti (3,25 milioni di passeggeri) per quest’anno” dichiara con soddisfazione il presidente Sogaer Vincenzo Mareddu, il quale evidenzia: “Il trend positivo del nostro aeroporto è in controtendenza rispetto a quello nazionale ed europeo, entrambi negativi. Il risultato ottenuto va ricercato nel consolidamento dei collegamenti diretti nazionali e internazionali e nell’apertura di ben 21 nuove rotte nel 2009”.
L’analisi dei flussi di arrivi e partenze evidenzia la crescita dei passeggeri che hanno viaggiato su rotte nazionali di linea (in totale 2.565.031, +5,38 rispetto al 2008) e quella dei passeggeri dei voli internazionali (complessivamente 748.803 per un incremento annuo del 53,52). Segno positivo anche per i movimenti degli aeromobili che raggiungono quota 35.316 nel 2009 quando nel 2008 erano stati 33.123 (+6,62 la variazione anno su anno).

“Impundulu”, il nuovo album dei Janas dopo il successo di Remix

Presentato a Cagliari “Impùndulu”, il nuovo disco dei Janas, il gruppo vocale composto da Dario Lotta, Mario Mancosu, Mondo Trogu, Neil Lotta, Pietro Crobe, Sebastiano Cubeddu, Tanino Mancosu, Tore Mancosu. Arriva a distanza di qualche anno dal precedente album “Remix” ed era molto atteso dai fan che si contano numerosissimi in tutta l’isola e tra i sardi all’estero. Nel panorama del pop etnico i Janas sono sulla breccia da quasi vent’anni e si caratterizzano per l’armonia delle otto voci maschili forgiate al canto a tenore “su cuntrattu” di Seneghe, il paese del Montiferru da cui provengono tutti i componenti del gruppo.
Il disco contiene dieci brani tutti inediti, eccetto per una cover di Peppino Di Capri. “Sono canzoni d’amore e di speranza – dicono i Janas durante la presentazione – di cui in questi tempi c’è tanto bisogno” e danno prova della loro maestria nel canto a cappella con l’esecuzione di “Ballerina di cera”. L’album vede partecipazioni importanti, come quella dei due “Tazenda” Beppe Dettori e Gino Marielli. Gli arrangiamenti e la produzione artistica sono curati dal chitarrista Massimo Cossu. La produzione del disco è interamente sarda (“in Sardegna esistono professionisti e studi di registrazione in grado di produrre con una qualità pari ai tanto ricercati studi della penisola”). Il Cd è distribuito da www.tronos.it

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