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Anno XI - Gennaio 2010
Teatro

“La cena dei cretini” in versione sarda
E sul palco sale il commissario-attore

L’opera di Francis Weber dopo Sinnai approda con successo al Massimo di Cagliari

di Paola Pilia

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Maurizio Anichini e Luigi Ibba, sotto Fioretta Mari.
 

A Parigi per tre anni ha registrato il tutto esaurito. Ora “La cena dei cretini” di Francis Weber rinasce in chiave cagliaritana. Portato in scena dal regista Tullio Pecora e dalla compagnia “Parole rivelate” ha debuttato lo scorso maggio al Teatro Civico di Sinnai ed è stato riproposto con successo al Teatro Massimo di Cagliari il 20 dicembre, in una serata benefica organizzata per sostenere il Wfp - Programma alimentare delle Nazioni Unite.
Stessi personaggi, medesimi equivoci ma nomi diversi e piccoli ritocchi per avvicinare la pièce alla nostra realtà. Piero Atzori è un editore ricco e annoiato, che ogni mercoledì organizza con gli amici un appuntamento esilarante quanto sadico: la cena dei cretini. I partecipanti devono individuare un personaggio particolarmente stupido di cui ridere tutta la serata. Achille Tocco, impiegato alla cittadella finanziaria, è il candidato perfetto. Atzori lo individua subito sul trenino verde tra Cagliari e Seui. Pedante e un po’ sempliciotto per tutto il viaggio non fa altro che parlare dei suoi modellini fatti con i fiammiferi, dal Ponte Vittorio alla Torre di San Pancrazio. Dal momento in cui entra in casa Atzori però gli eventi precipitano: prima un colpo della strega impedisce all’editore di raggiungere i suoi amici alla cena, poi la moglie Margherita gli comunica tramite segreteria telefonica di avere intenzione di lasciarlo. I maldestri tentativi di aiuto del cretino, che anela a ingraziarsi Atzori, peggiorano la situazione, provocando una serie di disavventure che rovineranno la vita e la reputazione del ricco editore. Sulla scena si alterna una variopinta carrellata di personaggi.
“Mi sono divertito molto ad adattare il testo alla realtà sarda” ammette il regista Tullio Pecora, alle spalle collaborazioni con Bianca Toccafondi, Orso Maria Guerrini e Anna Mazzamauro, che con “La cena dei cretini” torna al teatro dopo qualche anno di pausa. “Ho deciso di apportate alcune modifiche per le parti incomprensibile per gli italiani – spiega - sostituendole con battute riferite alla nostra vita quotidiana. Ho puntato molto sul grottesco, esasperando alcune caratterizzazioni. L’editore non è lontano dalla realtà cagliaritana, è ispirato a questo tipo di personaggi che ci sono nella vita reale, che hanno molti soldi ma che invece di organizzare eventi culturali, organizzano eventi per prendere in giro la gente”.

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Tutto esaurito, risate a profusione, un successo suggellato dalla presenza di una madrina d’eccezione: Fioretta Mari. La celebre attrice, nipote di Turi Ferro, conosciuta anche dal popolo televisivo per la partecipazione al talent show di Maria de Filippi “Amici”, ha speso parole entusiastiche sullo spettacolo e sulla compagnia. “Ho visto il vero teatro stasera, senza lustrini e senza grandi nomi”, ha decretato sul palco alla fine della serata. “Bisogna tornare a dare amore a questo mestiere e stasera abbiamo sentito l’amore”.
E sul palco di amore ce n’è tanto. Gli attori, appassionati e generosi, nella vita di ogni giorno fanno altro. Ma non chiamateli dilettanti. Luigi Ibba è stato tra i fondatori del Teatro di Sardegna. Maurizio Anichini è commissario di Polizia a Sant’Avendrace e Mulinu Becciu. Appassionato di recitazione, da anni divide le sue giornate tra la lotta al crimine e le prove. I palcoscenici cagliaritani, per reading e messe in scena li frequenta da tempo, e che ci si trova a suo agio ora si vede. “A chi importa se fanno uno o due lavori? Ormai non ci sono più le lunghe scritture”, dice Pecora e aggiunge: “Io spero di contribuire perché questo gruppo diventi punto di riferimento per tanti giovani. Con loro mi trovo molto bene. Nell’arco di qualche anno ho l’intenzione di creare una compagnia professionale. Sono convinto che a Cagliari ci siano molti giovani di talento che non trovano spazio”.
L’associazione “Parole Rivelate” intanto si avvicina a festeggiare il quarto compleanno. “Eravamo tre amiche tutte appassionate di letteratura e teatro che volevano riempire le giornate oltre il lavoro – ricorda la presidente Carla Calò, ricercatrice universitaria nella facoltà di Biologia. Tutto è nato per gioco e poi è stato un successo”. Adesso gli iscritti sono una quindicina. “La nostra forza è che nessuno fa questo lavoro, tutto nasce dalla passione, non guadagniamo anzi ci rimettiamo. Io continuo a portare i reading in giro, anche nelle scuole. Dedico all’associazione le serate dopo il lavoro e l’weekend. Sono fortunata perché anche il mio compagno fa questo”.
Chi volesse vederli in scena non ha che da aspettare. Il progetto è di portare “La cena dei cretini” in giro per la Sardegna nel corso del 2010.

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